Cos’è necessario nello scrivere un curriculum? Forse dovrei cominciare dalla finestra della mia stanza in Albania, da dove si vedeva il mare e si sentivano le sirene delle navi che sparivano all’orizzonte. 

Avevo cinque anni quando quella finestra l’ho barattata col piccolo ‘finestrino’ di un leggio e il suono delle sirene emulato con quello del mio primo violoncello. 

Sono partita con il mio violoncello. Ho scelto il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove mi sono laureata con il massimo dei voti e la lode. 

Avevo solo una finestra che dava sugli spartiti, senza mare e distrazioni, quindi dovevo farlo bene. 

Per essere breve nei fatti dovrei dire solo che ho frequentato varie masterclass con F. Maggio Ormezowsky, M. Rostropovich, L. Harrel.
 In ensemble da camera mi sono esibita nelle più importanti sale da concerto e teatri italiani, e per mutare ricordi in luoghi mi vengono in mente il Teatro Regio di Parma, Teatro Petruzzelli Bari, Teatro San Carlo Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Carlo Fenice di Genova, Auditorium Parco della musica di Roma, Teatro Romano a Verona, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Verdi di Firenze. 

La geografia della musica si è poi ingrandita con l’ensemble di musica contemporanea. 

I viaggi fatti con le tournée all’estero sono tra i segni più indelebili della carriera di un musicista.
Concertgebouw di Amsterdam, Barbican Centre di Londra,  Royal Concert Hall di Glasgow,  Koncerthuset di Copenaghen, Victoria Hall di Ginevra, Theatre Sebastopol di Lille, Cité des Congrès di Nantes, Wiener Konzerthaus a Vienna, Chan Center a Vancouver (Canada), Place des Arts a Montreal (Canada), Town Hall a New York City, The Arts Dairy di Boulder (Stati Uniti) sono solo alcuni dei teatri di cui possiedo ancora i pieghevoli. 


Mi dedico al teatro musicale dal 2015, per il quale, con musiche originali composte da me, creo spettacoli con Stefano Benni, Alessandro Haber, Davide Riondino, Dario Vergassola, Violante Placido. 

Con grande orgoglio tengo nel cassetto una pagina di musica scritta dal grande compositore Silvano Bussotti a me dedicata. 

E torno spesso in quella casa con la finestra sul mare da dove partono ancora navi. Il violoncello è più sapiente e il tempo per emulare il suono delle sirene non c’è più. So che non è importante nell’economia di una biografia, così come i miei gatti, ma ecco, l’ho detto!

Riviera Lazeri

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